Ogni giorno le donne sono vittime di violenze ma soprattutto aggressioni - per questo devi essere forte da poter dire STOP ad ogni forma di violenza! non soltanto perche' e' un tuo diritto ma oggi anche una Necessita' -

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    Finalmente arrivano direttamente dagli Stati Uniti le tute di addestramento Red-Man utilizzate dalle forze militari speciali in America ed anche in Italia… le tute saranno utilizzate per tutti i corsi di formazione di Krav Maga e Difesa Donna, verranno indossate dal Master  M.A.D. Citarda Rosario in quanto abilitato all’utilizzo corretto dopo il corso di specializzazione effettuato nella città di Roma ( P.S. tutti possono comprarla la tuta ma non tutti sanno utilizzarla correttamente ), in seguito il Master M.A.D.  Rosario Citarda comincerà ad effettuare dei corsi di specializzazione all’utilizzo della Tuta Red-Man, a partire dai docenti federale M.A.D. e Wtka Italia Krav Maga … Principalmente verranno utilizzate per i corsi di Difesa Donne proprio per simulare pienamente con forza la realtà di una aggressione…Straordinaria qualità per l’addestramento al nostro metodo di difesa donna M.A.D.
     

    Tuta di addestramento RED-MAN  settore M.A.D. Metodo Antiaggressione Donna

     

    I NOSTRI PRINCIPI DI ADDESTRAMENTO E ALLENAMENTO

    M.A.D. ” Metodo Antiaggressione Donna ”

     

    A) DISSUASIONE VERBALE
    B) DIFESA FISICA IN PIEDI ( ATTACCO – COMBATTIMENTO – FUGA )
    C) DIFESA FISICA A TERRA  ( ATTACCO – COMBATTIMENTO – FUGA )

    A) La prima fase di addestramento al nostro metodo è principalmente abituare l’allieva a difendersi inizialmente attraverso una difesa verbale, cioè quindi con un opera di ” dissuasione verbale ” , minacciando l’aggressore ad alta voce facendogli intendere che si è pronti a difendersi e contemporaneamente mantenendo una posizione di guardia o di difesa senza intimidirsi.

    B) Nel caso l’aggressore non dovesse fermarsi e quindi mettendo in opera l’aggressione, si passa immediatamente alla “difesa fisica”, ovviamente posizionati in guardia ed in piedi, sferrando colpi semplici, veloci ed efficaci con calci, pugni, palmate e se a corta distanza anche con gomiti e ginocchiate, escludendo colpi coreografici delle arti marziali in genere, ma colpi brevi, coincisi, immediati, precisi, veloci ed efficaci, soltanto così la donna non sarà una vittima di fronte ad un’aggressione ma determinata nella difesa.

    C) Bisogna addestrare l’allieva anche ad un’ipotetica caduta per terra ( nell’eventualità l’aggressore volesse portare la vittima a terra per strangolare o stuprare ), quindi per prima cosa bisogna allenare l’allieva a mantenere una posizione di guardia a terra corretta, combattendo attraverso una ” difesa fisica a terra “, cercando di colpire con calci a ripetizione i punti sensibili delle gambe, quindi contestualmente essere pronti a rialzarsi con tecniche specifiche e contrattaccare per poi fuggire.
    Ma ancora bisogna allenare l’allieva alla fase più avanzata e pericolosa, cioè acquisire una buona familiarità col il movimento al suolo utile per togliersi di dosso l’aggressore ( che tenta di strangolare, immobilizzare o stuprare ), riuscendo nel minor tempo a colpire, spostarsi e trovare velocemente una via di fuga ( programma tecniche antistrupro M.A.D. ).

    Proprio in quest’ultima situazione di pericolo vengono effettuati allenamenti intensivi e sotto stress con varie difficoltà create e corrispondenti alla realtà, in quanto  è veramente alta la percentuale che una donna venga aggredita, spinta e trascinata a terra.

    DURANTE I CORSI LE ALLIEVE NON PROVERANNO MAI LE TECNICHE TRA DI LORO MA CON GLI ISTRUTTORI O CON GLI ASSISTENTI, IN QUANTO DOVRANNO ABITUARSI A COMBATTERE MISURANDO LA LORO FORZA CON UNA FORZA FISICA SUPERIORE.

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